CASETRTA – Squadra che vince non si cambia. Si rinnova la collaborazione tra VolAlto e Airc.  Anche quest’anno il club rosanero risponde presente all’appello dell’Associazione Italiana ricerca sul cancro e aderisce alla campagna “Le Arance della Salute” che con i suoi 15mila volontari sarà presente in 2.700 piazze e 600 scuole per raccogliere nuove risorse da destinare al lavoro dei suoi 5.000 ricercatori e ricordare che l’attività fisica regolare e un regime alimentare sano sono fondamentali per prevenire il rischio di cancro.

Giada Cecchetto, Giusy Astarita e Giada Cecchetto, a nome di tutta il club, hanno prestato il loro volto a sostegno di questa importante manifestazione. “Lo facciamo con piacere e con grande spirito collaborativo – affermano in coro le tre volaltine – la ricerca soprattutto in campi come quelli legati alla salute è fondamentale, così come una corretta prevenzione. Il cancro è un male orribile che deve essere debellato, occorre mettere in campo tutti i mezzi a nostra disposizione per prevenirla e curarla. In tal senso, l’attività fisica, accompagnata da una sana alimentazione, è un ottimo strumento e, allora, che ben venga la nostra partecipazione a queste manifestazioni. Noi atlete, la VolAlto tutta, dice no al cancro, si alla prevenzione e al sostentamento continuo della ricerca”.

L’appuntamento è per sabato 28 gennaio in Piazza Dante. Dalle 8:00 del mattino sino alle 14:00  i volontari dell’Airc saranno presenti con uno stand dove chi vorrà potrà acquistare le arance e dare, così, una mano alla ricerca. Con una donazione di 9 euro sarà possibile ricevere una reticella da 2,5 kg di arance e la Guida ‘Muoviamoci contro il cancro’ con preziose informazioni sull’attività fisica e sugli esercizi indicati per ogni età e gustose e sane ricette a tema arance, realizzate appositamente dallo chef Sergio Barzetti  in collaborazione con La Cucina Italiana.

Come da tradizione “Le Arance della Salute” di AIRC sono tutte arance rosse – contengono infatti gli antociani, pigmenti naturali dagli eccezionali poteri antiossidanti, e circa il quaranta per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi – rigorosamente di origine italiana, coltivate in Sicilia, Calabria e Sardegna.

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